Con la progressiva uscita dal mercato tutelato dell'energia, milioni di italiani si trovano a dover scegliere un fornitore di luce e gas nel mercato libero. La scelta giusta può fare una differenza significativa sulla bolletta annuale.
Mercato libero vs mercato tutelato: cosa cambia
Nel mercato tutelato, il prezzo dell'energia viene fissato trimestralmente dall'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). Nel mercato libero, i fornitori privati propongono tariffe proprie, che possono essere:
- Tariffe fisse: il prezzo del kWh (o del metro cubo di gas) è bloccato per 12–24 mesi, indipendentemente dall'andamento del mercato
- Tariffe variabili/indicizzate: il prezzo segue l'indice di mercato (PUN per la luce, PSV per il gas) con un aggiornamento mensile o trimestrale
Quando conviene il prezzo fisso
Il prezzo fisso conviene quando i prezzi di mercato sono bassi e si prevede che possano salire. Offre certezza e prevedibilità della spesa, utile per famiglie con budget limitato. Lo svantaggio: se i prezzi scendono, rimani bloccato su una tariffa più alta.
Quando conviene il prezzo variabile
Il prezzo variabile conviene in periodi di prezzi elevati che si prevede possano scendere. Nel 2026, con i prezzi del gas europeo più stabili rispetto ai picchi del 2022, le tariffe indicizzate possono essere competitive. Richiedono però un maggior monitoraggio della bolletta.
Come confrontare le offerte
Il portale ufficiale Portale Offerte ARERA (offerte.arera.it) permette di confrontare tutte le offerte del mercato libero in modo standardizzato. Presta attenzione a:
- Prezzo del kWh o del m³ (componente energia)
- Quota fissa mensile o annuale
- Oneri di sistema e distribuzione (questi sono fissi per tutti i fornitori)
- Durata del contratto e penali di recesso anticipato
- Presenza di promozioni iniziali che scadono dopo 6–12 mesi
Quanto si può risparmiare
Scegliendo attivamente il fornitore più conveniente invece di restare sul mercato tutelato di servizio, una famiglia media italiana (consumo: 2.700 kWh di luce e 1.200 m³ di gas l'anno) può risparmiare tra i 100 e i 300 €/anno, a seconda delle condizioni di mercato al momento della firma.