Tempi di Attesa SSN per Regione
20 regioni monitorate · Dati Ministero della Salute 2023 · 12 prestazioni specialistiche
✅ Regioni con attese migliori
🔴 Regioni con attese più critiche
Tutte le regioni
Tempi di Attesa SSN — Come funziona il sistema
Il Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) fissa i tempi massimi che il SSN deve garantire per le prestazioni specialistiche. Le classi di priorità sono definite dal medico di base o dallo specialista sulla ricetta: U (Urgente) entro 72 ore, B (Breve) entro 10 giorni, D (Differibile) entro 30 giorni, P (Programmabile) entro 120 giorni.
In caso di mancato rispetto dei tempi, il paziente ha diritto all'erogazione in intramoeniaal solo costo del ticket, oppure al rimborso della prestazione effettuata privatamente. Seleziona la tua regione per vedere i tempi medi per le principali prestazioni specialistiche.
Domande frequenti sui tempi di attesa SSN
Cosa fare se i tempi di attesa SSN sono troppo lunghi?▾
Se il SSN non rispetta i tempi previsti dalla ricetta (U, B, D, P), puoi richiedere l'erogazione in regime di intramoenia al solo costo del ticket, oppure effettuare la prestazione privatamente e chiedere il rimborso alla ASL. Rivolgiti all'URP della tua ASL per attivare la procedura.
Cosa significa la classe di priorità sulla ricetta?▾
Le classi di priorità indicano i tempi massimi garantiti: U (Urgente) entro 72 ore, B (Breve) entro 10 giorni, D (Differibile) entro 30 giorni per visite e 60 giorni per esami, P (Programmabile) entro 120 giorni. La classe è indicata dal medico di base o dallo specialista.
Come si prenota una visita specialistica SSN?▾
Le prenotazioni avvengono tramite il CUP (Centro Unico di Prenotazione) della propria ASL, telefonicamente, online sul portale regionale, o presso gli sportelli fisici. Alcune regioni dispongono anche di app dedicate per la prenotazione e la gestione delle visite.
Il ticket sanitario si paga sempre?▾
No. Sono esenti dal ticket: i disoccupati, i titolari di pensione minima e i loro familiari a carico, i bambini fino a 6 anni e gli anziani oltre i 65 anni con reddito basso, i malati cronici e rari, le donne in gravidanza per le prestazioni correlate, e altre categorie specifiche stabilite per legge.