TARI per Comune 2025
Tassa sui Rifiuti · 7896 comuni · Media nazionale €328/anno (3 persone, 80m²)
▲ Comuni con TARI più alta
▼ Comuni con TARI più bassa
Tutti i comuni — TARI 2025
Cos'è la TARI e come si calcola
La TARI (Tassa sui Rifiuti) è il tributo locale che finanzia il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani. Istituita dalla Legge n. 147/2013 in sostituzione della TARES, è dovuta da chiunque occupi o detenga a qualsiasi titolo un immobile nel territorio comunale.
Il calcolo della TARI per le utenze domestiche si basa su due componenti: la quota fissa (determinata dalla superficie dell'immobile in m²) e la quota variabile (proporzionale al numero di occupanti del nucleo familiare). A queste si aggiunge l'addizionale provinciale del 5%, prevista per legge su tutto il territorio nazionale.
Le tariffe variano sensibilmente da comune a comune: i comuni del Nord-Ovest e del Centro tendono ad avere tariffe più elevate rispetto al Sud, in parte per i maggiori costi del servizio e in parte per le diverse percentuali di raccolta differenziata raggiunte. La media nazionale 2026 per una famiglia di 3 persone in un appartamento di 80m² è di €328/anno.
Domande frequenti
Come si calcola la TARI?▾
La TARI si calcola in base alla superficie dell'immobile (quota fissa) e al numero di occupanti (quota variabile). A queste si aggiunge l'addizionale provinciale del 5%. Le tariffe vengono deliberate ogni anno da ciascun comune.
Chi è esente dalla TARI?▾
Sono esenti le aree non produttive di rifiuti e i locali in disuso non allacciati ai servizi. Alcune categorie (ISEE basso, anziani soli) possono ottenere riduzioni specifiche deliberate dal comune.
Perché la TARI varia così tanto tra comuni?▾
Perché ogni comune ha costi di gestione diversi: contratti con le aziende di raccolta, percentuali di differenziata, numero di abitanti e struttura del territorio. I comuni con alta raccolta differenziata tendono ad avere tariffe più basse.
Posso chiedere una riduzione sulla TARI?▾
Sì. La legge prevede riduzioni per abitazioni con un solo occupante (30% sulla quota variabile), abitazioni non utilizzate (almeno 30%), e per chi pratica il compostaggio domestico (10–20% in molti comuni). Verifica le riduzioni disponibili presso il tuo comune.