Terremoti in Italia Oggi
Aggiornato il 22 maggio 2026 alle ore 08:27 · 82 eventi (7 giorni) · Fonte INGV · Aggiornamento ogni ora
Zone sismiche italiane — attività ultimi 7 giorni
Sismicità in Italia — Come interpretare i dati INGV
L'Italia è tra i paesi europei a maggiore sismicità. Il monitoraggio è garantito dalla Rete Sismica Nazionale INGVcon oltre 600 stazioni distribuite su tutto il territorio. I dati vengono aggiornati ogni ora attraverso l'API pubblica dell'INGV.
La classificazione sismica nazionale divide il territorio in 4 zone (da 1 a 4): la zona 1 comprende le aree a massima pericolosità (Appennino Centrale, Calabria, Sicilia orientale), mentre la zona 4 include le aree a minor rischio. I terremoti con magnitudo sopra M3.5 sono percepibili dalla popolazione; sopra M4.5 possono causare danni agli edifici meno resistenti.
Domande frequenti sui terremoti in Italia
Quali sono le zone più sismiche d'Italia?▾
Le aree a maggiore pericolosità sismica (zona 1) sono: Calabria, Sicilia orientale, Campania (area napoletana), l'Appennino centrale tra Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo, e alcune zone di Friuli-Venezia Giulia e Trentino. Le pianure del Nord (Pianura Padana) sono invece in zona 4, a bassa sismicità.
Cosa fare durante un terremoto?▾
Durante la scossa: rimani dove sei, riparati sotto un tavolo resistente o nel vano di una porta portante, allontanati da finestre e scaffali. Non usare ascensori, non correre all'aperto durante la scossa. Dopo la scossa: esci dall'edificio con calma, vai in spazio aperto, lontano da edifici e linee elettriche.
Cosa significa la magnitudo Richter?▾
La magnitudo misura l'energia rilasciata dal terremoto alla sorgente. La scala è logaritmica: ogni grado in più equivale a 31,6 volte più energia. Terremoti sotto M2 sono impercettibili; M3-M3.9 sono lievi e percepibili; M4-M4.9 possono causare danni minori; da M6 in su causano danni significativi.
Come verificare il rischio sismico della mia casa?▾
Puoi consultare la mappa di pericolosità sismica del territorio italiano sul sito dell'INGV o verificare la classificazione sismica del tuo comune sul sito della Protezione Civile. Per valutare la vulnerabilità dell'edificio, è necessaria una perizia di un tecnico abilitato (ingegnere o architetto strutturista).