Tasse locali28 maggio 2026· 6 min di lettura

Bollo auto 2026: come si calcola, scadenze e come pagarlo meno

Guida al calcolo della tassa automobilistica: potenza in kW, classe ambientale, differenze regionali, esenzioni e modalità di pagamento.

Il bollo auto, formalmente tassa automobilistica regionale, è un tributo che si paga per il semplice possesso di un veicolo, a prescindere dal suo utilizzo. A differenza di molte altre imposte, dipende dalla potenza del veicolo e dalla regione di residenza: ecco perché due automobilisti con la stessa auto possono pagare cifre diverse.

Come si calcola il bollo auto

Il calcolo si basa su due elementi principali:

  • La potenza del veicolo espressa in kilowatt (kW), riportata sul libretto di circolazione alla voce P.2
  • La classe ambientale (Euro 0, Euro 1 fino a Euro 6): più è recente e meno inquinante l'auto, minore è la tariffa per kW

Le regioni fissano un importo per ogni kW fino a 100 kW e un importo maggiorato (il cosiddetto superbollo) per la potenza eccedente i 185 kW. Una citycar da 50–70 kW Euro 6 paga in genere tra i 100 e i 180 €/anno, mentre un SUV potente può superare i 400–500 €.

Le differenze tra regioni

Poiché il gettito del bollo è destinato alle regioni, ciascuna può applicare tariffe leggermente diverse e decidere autonomamente eventuali agevolazioni. Alcune regioni offrono sconti per i veicoli a metano e GPL, altre prevedono esenzioni temporanee per le auto elettriche e ibride. Verifica sempre le regole della tua regione di residenza, che è quella che determina l'importo dovuto.

Esenzioni e riduzioni

  • Auto elettriche: esenzione totale per i primi 5 anni dall'immatricolazione in tutte le regioni; dopo, molte regioni applicano una tariffa ridotta
  • Veicoli storici ultratrentennali: esenzione o tassa di circolazione forfettaria ridotta
  • Disabili (Legge 104): esenzione per un veicolo intestato alla persona con disabilità o a chi la ha fiscalmente a carico
  • Auto ibride: molte regioni concedono da 1 a 3 anni di esenzione

Scadenze e come si paga

Il bollo non ha una scadenza unica nazionale: va pagato entro la fine del mese successivo a quello in cui scade la validità del precedente versamento. Per una nuova immatricolazione, il primo bollo si paga entro la fine del mese di immatricolazione. Si può pagare tramite home banking (sistema pagoPA), all'ufficio postale, in tabaccheria, presso le agenzie di pratiche auto o le delegazioni ACI.

Cosa succede se non si paga

Il mancato pagamento comporta una sanzione del 30% dell'importo più gli interessi, che si riducono se ci si mette in regola spontaneamente con il ravvedimento operoso: prima si paga, minore è la sanzione. Dopo tre annualità non pagate, la regione può disporre la radiazione d'ufficio del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico.

Conclusione

Il bollo auto è una spesa fissa difficile da evitare, ma conoscere classe ambientale ed esenzioni può aiutarti a pagare il giusto. Al momento di cambiare auto, valuta che un modello Euro 6 a basse emissioni — o elettrico/ibrido — incide molto meno anche sul bollo, oltre che sul carburante.