L'IMU (Imposta Municipale Unica) è l'imposta sugli immobili che ogni comune italiano applica secondo le proprie aliquote, entro i limiti fissati dalla legge nazionale. Nel 2026 le regole fondamentali rimangono stabili: la prima casa è esente, le seconde case no.
Chi è esente dall'IMU
Sono esenti dall'IMU:
- Prima casa (abitazione principale) e relative pertinenze, tranne le abitazioni di lusso (A/1, A/8, A/9)
- Terreni agricoli coltivati da imprenditori agricoli professionali
- Immobili degli enti non commerciali destinati ad attività istituzionale
- Immobili inagibili o inabitabili (riduzione del 50%)
Come si calcola l'IMU
La formula di base è:
IMU = Rendita catastale × Coefficiente × Aliquota comunale
Per le abitazioni (categoria A, escluso A/10), il coefficiente è 160. La rendita catastale va rivalutata del 5% prima di applicare il coefficiente.
Esempio: un appartamento con rendita catastale di 600 € in un comune con aliquota del 10,6‰:
- 600 × 1,05 × 160 = 100.800 € (base imponibile)
- 100.800 × 10,6‰ = 1.068,48 € di IMU annua
Aliquote: quanto decide il comune
L'aliquota base per la seconda casa è del 8,6‰, ma i comuni possono aumentarla fino al 10,6‰. In Italia esiste una differenza significativa tra comuni: quelli con alta domanda immobiliare o elevate spese di bilancio tendono ad applicare l'aliquota massima.
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Scadenze IMU 2026
- Acconto: 16 giugno 2026 (50% dell'imposta calcolata con le aliquote dell'anno precedente)
- Saldo: 16 dicembre 2026 (conguaglio con le aliquote deliberate per l'anno in corso)
Come pagare l'IMU
L'IMU si paga tramite il modello F24, disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, oppure tramite il servizio online del proprio comune. I codici tributo da usare variano in base alla tipologia di immobile.